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OCCULTAZIONI LUNARI

Calcolatore d'occultazioni
Occultazioni, eclissi e transiti
Occultazioni e orbita lunare


CALCOLATORE DI OCCULTAZIONI
La seguente applicazione calcola le circostanze locali delle occultazioni e ne rappresenta graficamente l'andamento. Nel caso di occultazione di una delle Pleiadi, il gruppo viene interamente rappresentato (p.es. vedi Aprile 2007).
Dopo avere impostato i dati della località e del periodo che interessa, occorre premere il pulsante "Ricalcola" per vedere la lista delle stelle occultate, se ve ne sono. A volte la pressione del tasto non è necessaria, ma è consigliabile farlo.
Cliccando sul nome della stella in elenco (o del pianeta) vengono mostrati i dati relativi al fenomeno e la sua rappresentazione grafica.


Latitudine Longitudine DET
Astri occultati                


Le stelle prese in considerazione dall'applicazione sono le principali, cioè quelle fino alla terza magnitudine. L'elenco è il seguente:

Stella Costellazione Magnitudine
Zubenelgenubi Bilancia 2.9
Regolo Leone 1.3
Kaus Media Sagittario 2.8
Kaus Borealis Sagittario 2.9
Nunki Sagittario 2.1
Pi Scorpione 2.9
Tau Scorpione 2.9
Sigma Scorpione 2.9
Antares Scorpione 1.2
Acrab Scorpione 2.8
Dschubba Scorpione 2.5
Aldebaran Toro 1.1
El Nath Toro 1.8
Spica Vergine 1.0
Porrima Vergine 2.8

Inoltre sono considerate tutte le Pleiadi e i cinque pianeti classici.

Il calcolo e la rappresentazione sono effettuati per le sole occultazioni visibili dalla località prescelta.
Inoltre sono rappresentate anche quelle occultazioni che si verificano quando l'astro non è sopra l'orizzonte e quindi il fenomeno, in realtà, non è osservabile, oppure si verifica in pieno giorno. Questo per non escludere a priori eventuali occultazioni che possono avvenire al limite del sorgere o del tramonto della Luna, e che quindi sono parzialmente visibili.
Se tutte e tre le altezze indicate nelle circostante locali sono negative, allora è evidente che l'occultazione avviene interamente al di sotto dell'orizzonte, è pertanto non è visibile.
Il Delta T è impostato a 70 secondi, che è il valore attualmente in uso. Per occultazioni molto lontane nel passato e nel futuro dovrà essere impiegato il Delta T del periodo considerato.
Gli orari sono espressi in UT e devono essere adeguati all'ora del fuso locale (per l'Italia aggiungere 1 ora d'inverno e 2 ore d'estate).

OCCULTAZIONI, ECLISSI E TRANSITI
Si parla di occultazione quando un corpo celeste vicino (la Luna) ne nasconde alla vista un altro più distante (Sole, pianeti, stelle).
Nel caso in cui l'astro occultato sia il Sole, sebbene il fenomeno tecnicamente rientri nel campo delle occultazioni, si parla più propriamente di eclisse solare.
C'è poi una specie di occultazione mal riuscita (per così dire), quando è un pianeta a passare davanti al disco solare. Le minuscole dimensioni dei pianeti, rispetto al Sole, non riescono a nascondere quest'ultimo ed anzi il fenomeno, che prende nome di transito, se non ci si presta attenzione può passare inosservato, a parte il fatto che esso è abbastanza raro.

ORBITA LUNARE E OCCULTAZIONI
Le occultazioni sono invece frequentissime, perchè la Luna, nel suo movimento antiorario sullo sfondo del cielo, passa sempre davanti a qualche stella.
Le occultazioni più interessanti sono però quelle che si possono osservare ad occhio nudo e che quindi riguardano le stelle più luminose. Queste seppur non rare sono molto meno frequenti e seguono particolari cicli temporali.
Non tutte le stelle sono occultabili ma solo quelle coperte dal percorso della Luna. Poichè l'orbita della Luna è inclinata rispetto al piano dell'Eclittica di circa 5.5° e poichè il diametro apparente della Luna è circa mezzo grado ne consegue che sono occultabili tutte le stelle che hanno una latitudine eclittica inferiore ai 5.7°. In questa fascia rientrano anche tutti i pianeti.
L'orbita della Luna non è fissa rispetto al fondo del cielo stellato, ma a causa del moto di retrogradazione dei nodi (punti di intersezione tra orbita ed Eclittica) tende lentamente a scorrere in senso contrario al movimento della Luna, compiendo un ciclo completo in circa 18 anni e mezzo.
Se non ci fosse questo slittamento sarebbero occultabili solo un numero limitato di stelle e sempre le stesse e le occultazioni si ripeterebbero con una periodicità mensile.
Invece nell'arco di 18 anni e mezzo tutta la fascia di cielo compresa tra i circa +6° e - 6° di latitudine eclittica viene spazzata dall'orbita lunare, creando però delle differenti periodicità a seconda della latitudine.


Le occultazioni si manifestano per serie intervallate da periodi più o meno lunghi di tempo.
Le serie sono successioni di occultazioni che si presentano una volta al mese (ma non per la stessa località). Ciò è dovuto al piccolissimo spostamento mensile dell'orbita lunare.
La serie è più breve per le stelle vicine all'Eclittica (dove il tracciato dell'orbita lunare presenta la massima inclinazione) e più lunga ai limiti della fascia (dove la cresta dell'onda lunare ha un andamento quasi piatto).
D'altra parte per le stelle vicine all'Eclittica l'intervallo tra due successive serie è di circa 9 anni (il tempo che intercorre tra il passaggio dei due nodi), mentre per quelle alle latitudini estreme è di 18 anni (come ad esempio per le Pleiadi).
Provate a premere sui pulsanti dell'applicazione Java per vedere come scorre l'orbita della Luna sullo sfondo stellato e per avere un'idea grossolana delle stelle occultabili nel periodo indicato e delle loro periodicità.
La sovrapposizione dell'orbita con una stella non garantisce la visibilità dell'occultazione; questa infatti dipende molto dalla località posta sulla Terra e dal fatto che la Luna potrebbe, in tale momento, essere al di sotto dell'orizzonte.
Al di là del fatto che veder scomparire improvvisamente una stella luminosa dietro il lembo della Luna, o vederla riapparire, può anche essere interessante, le occultazioni hanno una loro valenza scientifica.
Dalla più o meno repentina scomparsa dell'astro occultato si possono ricavare utili informazioni sia su di esso che sulla Luna.
Le occultazioni sono fenomeni molto seguiti anche dagli astrofili o semplici appassionati, dato che per la loro osservazione non c'è bisogno di strumenti ottici particolari.
Particolarmente interessanti sono le occultazioni radenti, che avvengono cioè tangenzialmente al disco lunare. In questo caso la luce dell'astro occultato, che filtra attraverso le irregolarità della superficie lunare, appare e scompare, creando un effetto molto suggestivo.

Franco Martinelli